Il cane va abituato al guinzaglio il prima possibile: essendo per lui una costrizione, quanto più aspettate, tanto più sarà faticoso farglielo accettare. Se poi si tratta di razze attive – e tutte quelle da caccia lo sono – la difficoltà è ancora maggiore. A nessun cane piace essere trattenuto, e tutti preferirebbero scorazzare in libertà! Ovvio che questo non è sempre possibile.

Quindi iniziate fin da cuccioli. Evitate, cioè, portare a passeggio il vostro cane libero, con la scusa che è ancora piccolo e che sarete in grado di recuperarlo senza difficoltà, nel caso. Potrebbe scappare. Potrebbe inseguire qualcosa che ha catturato la sua attenzione. Potrebbe attraversare la strada di colpo, oppure raggiungere un altro cane o sporcare dove non dovrebbe. Senza contare che in molti luoghi pubblici il guinzaglio è un obbligo, non un accessorio.

Dunque il guinzaglio va usato. E, prima, va scelto. In commercio ne esistono moltissimi, di forme e materiali diversi: e ognuno ha i pro e i contro.

I guinzagli in tessuto o corda sono belli, leggeri e colorati, ma tendono da usurarsi velocemente. Non sono un acquisto duraturo.

I guinzagli in pelle sono un classico. Perfetti se sono tenuti bene, vanno controllati per evitare che il cane li mordicchi.

I guinzagli a catena sono adatti alle razze di grande dimensione. Sconsigliabili nel caso di cuccioli o cani di taglia piccola.

Infine, i guinzagli in nylon: sono resistenti e longevi e possono essere lavati con tranquillità perché non restringono. Come il guinzaglio HB DOG, in robusto tessuto arancio da 25 millimetri. Ha moschettone e anello in acciaio inox ed è idrorepellente e facile da pulire. Ed è disponibile anche in versione accoppiacani, con due moschettoni.

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