Com’è fatta una giacca da caccia di ottima qualità? Scopriamolo insieme!

I saldi di abbigliamento invernale sono agli sgoccioli: è il momento ideale per dedicarsi all’acquisto di capi impegnativi – ora dal prezzo scontato – che ci torneranno utili nella prossima stagione autunnale. Una buona giacca da caccia, per esempio.

Ma com’è fatta una giacca da caccia di ottima qualità?

La prima cosa da prendere in considerazione sono i materiali: che devono essere resistenti e garantire, al tempo stesso, protezione, calore, leggerezza e traspirabilità. Il cacciatore alterna momenti di cammino a momenti di sosta: e i tessuti devono assecondare queste diverse necessità. Ma i materiali devono anche essere silenziosi, per non spaventare la preda. La microfibra si rivela sempre un’ottima scelta.

I colori devono mimetizzarsi con i colori caratteristici del sottobosco: verde scuro e marrone dunque, o classici tessuti camouflage.

Ci sono dettagli apparentemente secondari che rendono invece una giacca versatile e comoda: tasche e tasconi per riporre i piccoli oggetti utili alla caccia (richiami, coltellini, eccetera); un cappuccio staccabile contro il vento o la pioggia sottile; il carniere posteriore, che deve essere foderato in tessuto idrorepellente e antimacchia.

Non da ultima la vestibilità: che deve essere facilitata dalla presenza di parti preformate, polsini regolabili o fondo gamba con coulisse. Non dimenticare di valutare con attenzione la taglia: sceglila comoda, per poter indossare agevolmente un maglione o un pile e una maglietta al di sotto.

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Giacca da caccia